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CHIAPAS

Le foto di questa mostra, esposta alla Festa di Liberazione del luglio 1998, sono state scattate in Chiapas (Messico) a febbraio del 1998.

In veste di fotografa, ho intrapreso questo viaggio  facendo parte di una delegazione formata da circa 500 persone, provenienti da quasi tutti i paesi europei e da alcuni paesi nordamericani e sudamericani, nell’ambito del progetto della Prima Commissione Civile Internazionale di Osservazione per i Diritti Umani in Chiapas.

Dal 1° gennaio 1994, data in cui l’Esercito zapatista di liberazione nazionale (EZLN) ha fatto la sua prima apparizione in pubblico per affermare i diritti dei popoli indigeni del Chiapas, nel Sudest del Messico, si sono moltiplicati nel mondo gruppi, associazioni, che hanno lavorato in sostegno e solidarietà con la loro causa.

Le comunità indigene del Chiapas godevano dell’amicizia e dell’appoggio del Vescovo della Diocesi di San Cristobal de Las Casas, uno dei centri più importanti della regione. Grande attenzione, simpatia e solidarietà si era creata in pochi anni e molti sono stati i progetti a favore delle comunità indigene.  Molti sono stati gli “accampamentisti di pace” che si sono recati a vivere alcuni mesi nelle località indigene del Chiapas per tentate di impedire il verificarsi di violenze da parte dei militari e dei paramilitari.

I gruppi e le associazioni che hanno solidarizzato con il Chiapas hanno iniziato ad incontrarsi e confrontarsi dando vita ad una rete a livello internazionale di realtà, sede della decisione di formare una Commissione civile internazionale per i diritti umani in Chiapas con lo scopo di raccogliere le denunce delle comunità indigene, testimonianze che riguardano le violazioni dei diritti umani, le violenze ai danni soprattutto delle donne, le provocazioni dell’esercito e dei paramilitari.

La delegazione rappresentava diversi paesi, soprattutto europei, e ne facevano parte giornalisti, avvocati, cooperanti, fotografi, cineoperatori, medici, appartenenti ad associazioni, partiti, sindacati ma anche singoli cittadini.

La Commissione, che dal 15 al 22 febbraio 1998, dopo poco tempo dalla Strage di Acteal avvenuta il 22 dicembre 1997, ha raccolto moltissimo materiale ha realizzato un dossier che è stato presentato al Parlamento europeo e ai singoli paesi.

Ho partecipato a questo viaggio con  l'assciazione Ya Basta, una delle prime associazioni che sono nate dopo la prima apparizione dell’EZLN. In particolare le foto sono state scattate a La Realidad, la cosiddetta “roccaforte zapatista”, Polhò e Chenalhò che ospitavano i rifugiati.

Nilde Guiducci

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